Solo un nido sotto al mio tetto
In un sogno ovattato dal silenzio,
vedo l'avvicinarsi di vetuste schiere,
avanzanti nell'alba grigia del mattino,
rondini dal mantello blu con bianco velo.
Appaiono sull'orlo di chiome svettanti,
di pioppi ancora spogli di verdi foglie,
quasi trasparenti nell'orizzonte turbolento,
ansiose e dritte verso l'ambita meta.
Ancora e ancora nell'effimero dilagare,
di un esercito di penne donate al cielo,
posarsi qua e lą coppie gią pensanti,
il piccolo nido sotto il tetto spiovente.
Ecco arrivare un intero stormo,
infittire e stormendo su ogni cosa,
intonando un cinguettio che arricchisce l'aria,
entrando in ogni luogo ignorando le mura.
Ma come il dissolversi delle nebbie al sole,
svanisce pian piano questo incontro festoso,
distaccando i sensi dall'impossibile folla,
per lasciare un vuoto oscuro verso la brughiera.
Lo scempio di una realtą crudele,
ha reso nudo l'azzurro dalle sfavillanti ali,
muto del cantar di melodie infinite,
nettare dell'anima come una dolce poesia.
Ho! Rondinella vagante lass a cercar l'ignoto,
forse un compagno smarrito troverai nel vento,
scenderai con esso per le grandi valli,
sospirando un rifugio di vita e di amore.
Nell'immane lotta in mezzo alla natura,
satura di veleni e di odio dettati dal male,
avrai nei tuoi pulcini odorosi di primavera,
il senso della vita come in terre lontane.
Lino Modenese - Marzo 1993 |