Ottobre
Via Brazzuolo in direzione Schivenoglia
 
L'ultima rondine ha lasciato il suo nido

Gli passo vicino ma vuoto il suo nido,
inutile ascoltare i rumori dell'alba,
lo sbatter d'ali in cerca di cielo,
e i dolci gridi che entravan nel cuore.

E' triste l'aria che si respira,
e cerchi lassù nell'azzurro di cristallo,
sotto lo scorrer di nuvole leggere,
il volo solitario dell'ultima rondine.

La ricordo ancora avvolta nei piumini,
aprire la boccuccia per domandare amore,
impotente nel suo giaciglio si dibatteva,
ma già sapeva, distingueva e conosceva.

Passaron i giorni in tanti tramestii,
e lei si travestiva ogni giorno di petali,
petali di rosa profumati di primavera,
tramutandosi in un meraviglioso fiore.

Incerta e paurosa nei primi voli,
si allontanava ritornava e stormiva,
cercando e rincorrendo ogni cosa,
per poi rifugiarsi sul grembo di mamma.

Quel nido vuoto incute sgomento,
di quattro pulcini non restan che piume,
non può più riempirlo nessun fratello,
perchè il tempo ha reso sterile l'antico ardore.

Ora passa librandosi nel vento e nel sole,
in quel cielo saturo di profumi di gemme,
che stato seminato per lei,
per lungo e per largo nei solchi della vita.

Possa essa navigare verso la giusta meta,
guidata dalla luce delle stelle,
felice dei doni supremi dell'esistenza,
felice per tutto il bene che la circonda.

Lino Modenese - Aprile 1995