| Gli Autori | ||
| Carlo Marchesi | ||
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| Biografia di Carlo Marchesi | ||
| Carlo Marchesi nasce nella nostra
comunitŕ il 4 Maggio del 1936. E' il primogenito dei coniugi Redŕmes e
Saide Marchesi e trascorre la sua prima infanzia in maniera gioiosa e
serena in seno alla sua famiglia qui a Schivenoglia. Il padre conduce un
piccolo negozio di stoffe situato sotto i portici, "al portag" della
nostra piccola piazza. La figura del padre E' molto importante per
Carlo, per i suoi principi ed i valori che riesce a trasmettergli e che
faranno breccia nel suo cuore, tanto che lo accompagneranno lungo tutto
il percorso della sua vita. Nel 1945, ultimo periodo di guerra, Schivenoglia non viene risparmiata dai bombardamenti, ed il periodo successivo -il primo dopoguerra- E' brutto per tutti. Papŕ e mamma Marchesi, insieme a Carlo ed ai tre fratellini arrivati nel frattempo -Franco, Pierino e Gloria- sono costretti ad emigrare nella vicina cittŕ di Verona, dove papŕ Redŕmes riesce a tirare avanti prima con una bancarella per la vendita al minuto di stoffe, poi con un negozietto in via Sant'Anastasia e infine con il negozio di camiceria in piazza Castel Vecchio. Carlo, perň, da subito preferisce cercar fortuna prima come calciatore, militando in alcune squadre anche di una certa importanza, poi passando ad un lavoro piť sicuro alla Mondadori Libri, dove rimane per alcuni anni. Maturata esperienza, Carlo passa a far parte della gestione, insieme al padre, di una nuova attivitŕ sempre nel settore dell'abbigliamento. Contemporaneamente la passione per il calcio, mai sopita, lo porta ad allenare alcune squadre giovanili del veronese, prodigandosi nel cercar di formare giovani a diventare bravi ed onesti sportivi. Per non allontanarsi dal calcio tanto amato, ha arbitrato anche nelle categorie minori. Ma con il passare degli anni, sposatosi con Carla che gli ha dato due figli, incomincia a percepire l'ansia e l’inquietudine di chi, pur sentendosi pienamente appagato dalla vita, non vuol perdere il ricordo dei luoghi della sua origine. Cosě tra una rimpatriata e l'altra ha incominciato a disegnare e dipingere i "ricordi" della sua prima infanzia. Guardando gli elaborati di Carlo, dobbiamo riconoscergli un "ricordo", una precisione di particolari, di posti, di ambienti, possibile solo a chi quei posti ha veramente amato. Nostalgia traspare da questi disegni che ritraggono una Schivenoglia solo un poco "passata"; disegni e dipinti che gli sono serviti per placare il suo animo dal desiderio, forse inconscio o forse reale, del "ritorno". Ma un male terribile, giunto all'improvviso nel mese di dicembre 2007, ha reso vano quel sogno, lasciando in coloro che lo hanno amato e conosciuto, la consapevolezza di aver vissuto accanto ad una persona speciale, e in noi schivenogliesi la consapevolezza di abitare e vivere in un luogo, malgrado il poco o il niente, in grado di suscitare un profondo attaccamento al suo essere. |
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| "La stazione" | ||
| Lino Modenese | ||
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| Biografia di Lino Modenese | ||
| Lino Modenese nasce a Poggio Rusco
l'11 Marzo del 1927. Autodidatta, presente nell'arte pittorica da oltre
quarant'anni con esposizioni in molte mostre importanti, ha ottenuto
consensi autorevoli e critiche incoraggianti da esperti. Amante della natura alla quale si ispira nei suoi quadri, ha viaggiato molto in Italia ed all'estero in luoghi bellissimi; ha vissuto immerso nel lavoro, necessario alla famiglia, e non ha mai sfruttato appieno le possibilitŕ che aveva. I suoi temi sono il verde, l'acqua e il sole, semplicemente rifuggendo da qualsiasi pretesa artistica riconducibile ai famosi maestri in questo campo. Dalla tristezza e dallo sfogo contro le ingiustizie nascono i suoi pensieri poetici malinconici ed imperniati nella vita vissuta, nel bene e nel male, non invidiando le fortune altrui, ma sempre con il coraggio di essere presente nella vita dei suoi cari. Questo il suo motto: -Amare e rispettare le genti e la natura-. |
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| Elenco di alcuni dipinti –olio su tela- della produzione di Lino Modenese | ||
| Arte figurativa: | Nature morte: | Paesaggi: |
| “Papa
Giovanni” – 1970 “Mia figlia Cristina” – 1970 “Lo sposalizio” – 1974 “Gesů in preghiera” – 1975 “Adamo ed Eva” – 1975 “Bacco di Caravaggio” – 1978 “Figura d’amore” – 1979 “Kennedy presidente” – 1981 “La crocefissione” – 1984 “La Dama con ermellino” – 1985 “La Gioconda” – 1986 “La pietŕ” – 1987 “Padre Pio” – 1988 “La fornarina” – 1988 “Signora con fiori” – 1988 “La siesta” – 1988 “La dama di Raffaello” – 1989 “I tre astronauti” – 1993 “La Dama di corte” – 1993 “La vendemmiatrice” – 1995 “La Signora con mandolino” – 1997 “Cenerentola” – 2001 “Lussuria” – 2001 “Riposo e musica” – 2002 “Stella d’Oriente” – 2002 “Madonna con bambino” – 2002 “L’Angelo azzurro” – 2008 |
“Vaso di
fiori” – 1988 “La polenta” – 1994 “Cesto con frutta” – 2000 “Vaso ricamato” – 2001 “Uva sul tavolo” – 2004 |
“Il pastore”
– 1960 “Paesaggio con cagnetto” – 1061 “Il faro” – 1963 “Scorcio invernale” – 1964 “Torrente di montagna” – 1966 “La fontanella” – 1974 “La strada nel bosco” – 1974 “Alba e neve” – 1975 “La barca del fiume” – 1977 “Ponticello sul fiume” – 1982 “Borgo di montagna” – 1984 “Ritorno all’ovile” – 1985 “Luna d’inverno” – 1986 “La casa sul fiume” – 1986 “I tre gabbiani” – 1987 “Laghetto con anitre” – 1988 “Il pagliaccio” – 2002 |
| Alcuni Ritratti sono stati eseguiti negli anni: 1969, 1982, 1989, 1993, 1997, 1998 | ||
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| "La contadinella" - 1998 | ||