| Agosto |
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| Alimentazione nelle malattie
cardiovascolari e nelle dislipidemie Una dieta corretta può svolgere un ruolo di grande importanza nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e delle dislipidemie (forma di alterazione delle lipoproteine correlata ad un aumentato rischio di ictus e malattie cardiovascolari). L'alimentazione permette, infatti, di controllare numerosi fattori di rischio cardiovascolare come ad esempio la colesterolemia e la trigliceridemia; inoltre permette di tenere sotto controllo il peso. Migliorare la dieta e svolgere attività fisica anche blanda è importante, ma non esclude l’assunzione di farmaci. Per quanto attiene alla dieta, i cambiamenti qualitativi consigliati sono in gran parte gli stessi che riguardano le persone in soprappeso: utilizzare alimenti a basso indice glicemico (pasta meglio se prodotta a partire da farine integrali), legumi; aumentare il consumo di verdura, frutta (meglio le mele) e, con moderazione, semi oleosi; limitare i consumi di grassi saturi (presenti nel burro, nei salumi, nelle carni, ecc.) dando la preferenza all'olio extravergine di oliva, o agli oli di semi (mais, soia, vinaccioli, girasole). Favorevole è il consumo di pesce, in particolare salmone e le trota, molti pesci dei mari del nord, ma anche il ben noto "pesce azzurro". Attenersi quindi alla dieta mediterranea che è costituita da molti alimenti ricchi di sostanze antiossidanti. Anche un moderato consumo di alcool (fino a 30-40 grammi/die nell'uomo, ed a 20-30 nella donna) può contribuire al controllo del rischio coronarico. L'assunzione di folati, contenuti soprattutto nelle verdure in foglia, riduce in maniera efficace la concentrazione nel sangue dell'omocisteina, altro parametro che viene valutato nelle malattie cardiovascolari. Infine utilissima, per non dire indispensabile, è l‘attività fisica di moderata intensità e, nei casi più delicati, eseguita solo dopo la consultazione del proprio medico. Di norma, molto utile è la camminata svelta, quella cioè con cui si coprono 5-7 km all’ora. Utile anche il nuoto. Occorre sempre svolgere attività fisica per un minimo di 3 volte alla settimana. |