| Febbraio |
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| La corretta idratazione L’uomo è costituito per circa il 60% di acqua, con variazioni dovute principalmente all’età, al sesso e allo stile di vita. In condizioni normali, noi perdiamo circa 2,5 litri di acqua al giorno (attraverso la pelle, la respirazione, le feci, l’urina). Quindi, per mantenere l’equilibrio idrico, è richiesta l’assunzione di circa 2,5 litri di acqua al giorno. Dal momento che il nostro metabolismo produce circa 250 ml di acqua e che all’incirca 750 ml vengono assorbiti con il cibo, rimane un litro e mezzo da recuperare con le bevande. La disidratazione può causare cefalea, stipsi, stanchezza, difficoltà di concentrazione e crampi. In particolare i bambini perdono molta acqua nella traspirazione, necessaria per mantenere costante la temperatura corporea, quindi è importante assicurarsi che bevano abbastanza. Per chi fa attività sportiva il bisogno di compensare le perdite d’acqua e di sali minerali è ancora più urgente. Le acque minerali devono essere potabili già allo sgorgare dalla fonte, momento in cui devono essere imbottigliate. Non sono ammessi trattamenti chimici che vadano a modificarne la composizione, se non l’aggiunta di anidride carbonica per rendere l’acqua gassata e la decantazione per eliminare composti come ferro e zolfo. La differenza tra l’acqua minerale e l’acqua potabile sta nel fatto che quest’ultima può essere prelevata da fiumi, laghi o falde superficiali e può subire trattamenti quali ad esempio l’aggiunta di cloro. Per la buona conservazione dell’acqua minerale è opportuno ricordare che: - sono preferibili le bottiglie di vetro; - le bottiglie devono essere riposte in luogo fresco, al riparo da luce e fonti di calore; - se rimane dell’acqua nella bottiglia, questa deve essere chiusa adeguatamente per preservare le caratteristiche chimiche. |