| Luglio |
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| Sovrappeso, obesità e diete
dimagranti Sovrappeso e obesità derivano essenzialmente da uno squilibrio tra assunzione di cibo ed attività fisica. Le persone più a rischio sono quelle di età compresa tra i 55 e i 65 anni, generalmente sedentarie. Ma ci sono picchi di diffusione tra gli ansioso-depressi ed i bambini che hanno un genitore obeso. Tra i bambini, viene considerato un fattore di rischio trascorrere davanti alla televisione più di 8 ore a settimana. Sovrappeso e obesità sono correlati a numerose malattie degenerative quali diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, colecistopatia, nefropatie, dislipidemie e danni osteoarticolari, in particolare a carico della colonna vertebrale e del piede. Come prevenzione di base valgono i soliti semplici principi: scegliere la sana alimentazione mediterranea, più pasti nell’arco della giornata ma in quantità ridotte e qualità variata (con pochi grassi e più frutta e verdura), non rinunciare ai carboidrati e fare sempre attività fisica, anche poca, se possibile ogni giorno ed a qualunque età. L'attività fisica deve essere svolta ad un'intensità medio-bassa, al fine di permettere una lunga durata dell'esercizio stesso; infatti nella corsa, ad esempio, tempo e distanza percorsa sono molto più importanti dell'intensità, intesa come velocità, al fine di ottenere un elevato dispendio energetico. L’attività fisica comporta un abbassamento della glicemia e un aumento del metabolismo basale. La dieta mediterranea è la più adatta e la più ragionevole. Una dieta, cioè, in cui prevalgano i carboidrati complessi, meglio se integrali, gli oli vegetali consumati crudi, il pesce, i legumi, la frutta, i vegetali tutti e il vino con moderazione. Si deve pertanto limitare l’apporto calorico, ma mai al di sotto del metabolismo basale, riducendo il consumo di zuccheri semplici, di carni rosse, di grassi animali, di alcolici. L’obiettivo principale non è il calo di peso e il suo ritorno dopo breve tempo ai valori precedenti, ma il suo mantenimento ai valori più bassi raggiungibili (peso ragionevole). Da evitare, quindi, un continuo sali-scendi del peso il cui unico effetto è quello di peggiorare il quadro complessivo. Lontano, quindi, dal “cibo-spazzatura” (fast-food: hamburger, bomboloni, patatine fritte): sono delle vere e proprie bombe caloriche. Chi vuole dimagrire e stare meglio deve necessariamente accettare che il suo problema non può essere risolto veramente alla radice senza un radicale cambiamento delle proprie abitudini: non solo attività fisica e restrizione calorica, ma anche attenzione alla qualità di quello che si mangia. |