Marzo

 
Alimentazione in gravidanza e allattamento

Una donna in gravidanza tende naturalmente a mangiare di più in risposta alle maggiori esigenze in termini calorici e di nutrienti.
Se durante la gravidanza e l’allattamento vengono assunte o si perpetuano abitudini scorrette, con conseguente eccessivo accumulo di peso, si potrebbero determinare situazioni negative; ad esempio un eccessivo aumento di peso nella donna può predisporre il figlio al diabete e all’obesità. Pertanto, tale periodo può essere preso come occasione per intraprendere un percorso di educazione alimentare utile anche per il proprio futuro, per quello del proprio figlio e in generale per la famiglia.

Per raggiungere la quota calorica richiesta in gravidanza e allattamento è normalmente sufficiente aumentare la quantità di alimenti consumati normalmente. Questo aumentato fabbisogno va rispettato e assecondato. Importante è non cedere agli impulsi di assumere alimenti che apportano solo calorie e poca sostanza come dolci, cioccolata o altri zuccheri semplici o grassi non adeguati.

Solo alcune sostanze è necessario vengano integrate:

- in particolare l’acido folico sin da 3-4 settimane prima del concepimento. Le principali fonti alimentari di acido folico sono il fegato, i vegetali a foglia larga, gli agrumi, i legumi e il pane integrale;

- è bene consumare alimenti ricchi di ferro, quali carne magra, pesce, pollame, frutta a guscio (ad es. mandorle e nocciole), cereali arricchiti, ma anche sesamo e diverse verdure a foglia verde, quando assunte contemporaneamente a frutta ricca di vit. C;

- è importante assumere calcio, senza al contempo assumere troppi grassi (come si farebbe con un uso eccessivo di formaggi), ad es. inserendo nella dieta semi oleosi, i frutti a guscio, un’acqua minerale ricca di calcio ed esponendosi al sole, ma con moderazione.

E’ utile aumentare l’assunzione di acqua e di liquidi in generale, evitando l’eccesso di bevande zuccherine; limitare al massimo le bevande come tè e caffè; aumentare il consumo di frutta e verdura; aumentare il numero dei pasti giornalieri, anche con piccoli spuntini.
Una integrazione vitaminica o minerale può essere opportuna nelle seguenti condizioni: donne con stili di vita scorretti, fumo ed alcool, donne che seguono diete vegetariane o non vegetariane ma sbilanciate, gravidanze gemellari.

L’uso di integratori alimentari deve comunque essere fatto con cautela e va preferibilmente stabilito dal proprio medico, perché anche nutrienti apparentemente privi di rischi possono, a dosi elevate o inadeguate, essere dannosi. Inoltre, l’utilizzo di integratori di origine vegetale andrebbe concordato con il medico perché possono essere controindicati in gravidanza ed allattamento.