Novembre

 
La dieta nella prevenzione dei tumori

La malattia tumorale è il risultato dell’interazione tra fattori genetici e fattori ambientali. Tra i fattori ambientali sono chiamati in causa l’alimentazione, gli agenti inquinanti di tipo chimico, fisico e biologico, il disagio psico-sociale. Numerosi studi fanno ritenere che le abitudini alimentari svolgano un ruolo di un certo rilievo nella genesi di alcuni tumori. Anche l’obesità è un fattore di rischio.
Numerosi studi fanno ritenere che la dieta mediterranea, cioè una dieta variata, ricca di verdura e frutta, utilizzando alimenti integrali ricchi di fibre, olio di oliva extravergine (ricco di sostanze antiossidanti), possa avere una qualche efficacia nella prevenzione di questa malattia. E’ bene ridurre zuccheri e grassi saturi (formaggi, burro, panna, insaccati, ecc.) e non eccedere nel consumo di alcolici (meglio il vino che contiene sostanze protettive e antiossidanti) e sale da cucina; preferire, se non vi sono controindicazioni, il tè (es. il tè verde, il tè nero ecc.) alle comuni bevande (aranciata in bottiglia, coca-cola, ecc); ridurre il consumo di carne e aumentare quello di pesce. Collegato all’alimentazione è il metodo di cottura dei cibi: una temperatura di cottura troppo elevata (in particolare per carne e pesce alla brace) crea sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene. Evitare anche il consumo di cibi contenenti additivi, come nitrati e nitriti.

Un’alimentazione corretta non è sempre sufficiente perché i cattivi comportamenti legati al rischio di tumore sono collegati tra loro.
Per esempio l’impatto del fumo, inoltre, è devastante: da solo è responsabile di un terzo di tutti i casi di cancro al mondo, ma anche di malattie respiratorie, cardiovascolari, gastrointestinali. Purtroppo i fumatori non sono le uniche vittime dei danni causati dal tabacco: ormai ci sono prove inconfutabili che anche il fumo passivo, o fumo da tabacco nell'ambiente, abbia conseguenze negative per la salute, tanto da essere considerato un agente cancerogeno accertato per il polmone. Considerando che spesso fumo e alcol (in particolare da superalcolici) sono vizi correlati, il rischio raddoppia.

Altra abitudine scorretta è l'eccessiva esposizione alla luce solare, da evitare per ridurre i rischi di melanoma. La soluzione più efficace, sia negli adulti e a maggior ragione in età infantile, è quella di trattenersi il meno possibile al sole e, quando lo si fa, di proteggersi con creme solari adeguate esponendosi nelle ore in cui il sole è meno dannoso (prima mattina e tardo pomeriggio).