Ottobre
 
Quinto Longhini Luigi Stori
e Clementina Benedusi
Elvina Zaccarelli

E così tutti si preparano ad un conflitto che viene reputato non rinviabile e ci si arma di tutto punto, soprattutto la Germania, e questo impone agli avversari di armarsi a loro volta in una drammatica corsa contro il tempo. L’Europa non sapeva quale strage si stava preparando e fu scossa da un’irrefrenabile ondata di patriottismo che travolse anche i proletari, contrari alla guerra e iscritti ai partiti socialisti, a partire dal più importante, il Partito socialista tedesco, che dichiarò di condividere le motivazioni del governo del Reich. L’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie a Sarajevo non fu che la goccia che fece traboccare il vaso: scoppiò un sanguinosissimo e devastante temporale e fa davvero tristezza osservare le fotografie dei coscritti, tedeschi, francesi, inglesi, austriaci, italiani che sfilano sorridenti rispondendo festosi ai saluti di mogli e fidanzate mentre si avviano al fronte! Tutti del resto erano convinti che questa sarebbe stata una guerra-lampo, cioè una guerra d’attacco che si sarebbe risolta in un’unica grande battaglia decisiva, come dichiaravano sui giornali i rispettivi stati maggiori. I soldati che partivano per il fronte alla fine di agosto/inizi di settembre davano appuntamento ai familiari a Natale!

....continua nel mese di Novembre



Parroci:
dal 1881 al 1896 Don Francesco Gadioli
dal 1897 al 1914 Don Giovan Maria Ricchetti
dal 1915 al 1932 Don Adelelmo Sassi