Settembre
 
Luigi Gennari Oreste Tartari Amedeo Bindella

 

Allo scadere del secolo si cominciarono, infatti, ad avvertire le conseguenze di una serie di problemi nati nell’Ottocento:

• La “Questione d’Oriente”, diventata “Questione balcanica” che rendeva inquieti i popoli slavi dell’est europeo

• Le conseguenze del nazionalismo che poteva essere considerato un sentimento positivo quando popoli divisi e sottoposti al dominio straniero combattevano per la libertà, ma che nel Novecento si trasformò in senso di superiorità e in desiderio di prevaricazione nei confronti delle altre nazioni

• La squilibrata distribuzione della ricchezza determinata dalla seconda rivoluzione industriale, che concentrava enormi quantità di denaro nelle mani di un’élite ristrettissima (l’alta borghesia di sette o otto nazioni del mondo) la quale cominciava a covare una pericolosissima illusione
di onnipotenza

• La società di massa, con la sua capacità di imporre slogan e parole d’ordine, elaborate da piccoli gruppi di potere, a masse sterminate, private del loro senso critico e della possibilità di decidere autonomamente la propria sorte.

Questi ed altri problemi che stavano incancrenendo il vecchio continente avevano avuto l’effetto di creare due gruppi contrapposti di nazioni, detti la “Triplice Alleanza” composta da Germania, Austria-Ungheria e Italia,
e “Triplice Intesa” composta da Francia, Inghilterra e Russia. Basterebbe osservare la composizione delle due “squadre” per capire che al loro interno c’era tutto e il contrario di tutto. Che ci faceva una Russia, socialmente e civilmente arretrata, con una Francia e, soprattutto, una
Inghilterra patria di democrazia? E l’Italia chi si sarebbe mai sognato di vederla alleata della sua più tradizionale nemica, l’Austria-Ungheria?


....continua nel mese di Ottobre