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Sono le cose più semplici a darmi
delle idee. Un piatto in cui un contadino mangia la sua minestra, l’amo
molto più dei piatti ridicolmente preziosi dei ricchi.
Joan Miró
Strudel di zucca
Ingredienti:
500 gr di zucca, 300 gr di farina bianca, 60 gr di zucchero, 15 gr.di
burro, un cucchiaino di uvetta sultanina, un cucchiaino di pinoli, un
pizzico di cannella, due cucchiai di zucchero a velo.
Esecuzione:
Disporre la farina sulla spianatoia a fontana, mettere al centro lo
zucchero semolato, il burro ammorbidito e un goccio di acqua fredda.
Impastare bene gli ingredienti, formare una palla e lasciarla riposare
coperta per trenta minuti. Nel frattempo ammorbidire l’uvetta
immergendola in poca acqua tiepida. Pulire la zucca, tagliarla a
pezzetti e farla cuocere a vapore. Quando è cotta schiacciare i pezzetti
di zucca con una forchetta e aggiungere pinoli, cannella e l’uvetta
scolata e strizzata. Mescolare il tutto. Lasciare raffreddare il
composto. Con un mattarello stendere la pasta rendendola molto sottile;
spalmarvi sopra la purea di zucca. Arrotolare il tutto e disporre in una
teglia con carta da forno. Cuocere nel forno per trenta minuti a 200
gradi. Una volta fredda, tagliarla a fette e spolverarla con zucchero a
velo.
Pesto alla genovese
Ingredienti:
70 gr di grana, 50 gr di pecorino, un cucchiaio di pinoli, uno spicchio
di aglio, una manciata di basilico fresco, sale, olio.
Esecuzione:
Mettere nel frullatore basilico, aglio, pinoli e tritare il tutto
finemente; aggiungere i formaggi e il sale; azionare l’apparecchio e
versare l’olio dall’apertura, fino ad ottenere una salsa morbida e
abbastanza consistente.
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